Chernobyl 

Centrale nucleare di Chernobyl

La centrale nucleare Vladimir Il'ič Lenin di Černobyl' è situata nell'Ucraina settentrionale, a pochi chilometri dal confine con la Bielorussia, nei pressi delle città di Pripiat e di Chernobyl.

La centrale, la cui costruzione iniziò nel 1970 su progetto di Viktor Brjuchanov, e contava al momento dell’incidente nucleare  4 reattori.

L'impianto non è più in produzione dallo spegnimento del reattore 3, avvenuto il 15 dicembre del 2000

26 Aprile 1986

Il disastro di Chernobyl avvenne il 26 aprile 1986 alle ore 1:23:45, il reattore nº 4 esplose, a causa di un errore in un esercitazione di prova in programma per  lo spegnimento del reattore.

Si trattò di una liberazione di vapore surriscaldato ad altissima pressione che sparò in aria il pesante disco di copertura (oltre 1 000 tonnellate) che chiudeva il cilindro ermetico contenente il nocciolo del reattore.

All'esplosione del contenitore seguì il violento incendio della grafite contenuta nel nocciolo.

L'incendio disperse nell‘atmosfera un'enorme quantità di materiale radioattivo.

È stato il più grave incidente nucleare della storia mai verificatosi in una centrale.

Il materiale radioattivo riversato nell’atmosfera iniziò ad essere 

trasportato dai venti in tutta Europa, ma soprattutto in parte

dell’Ucraina e in quasi mezza Bielorussia.

 

Il materiale tramite le piogge cade a terrà contaminando

il terreno, animali, alberi, case e persone.

I Liquidatori e i Vigili del Fuoco

I vigili del fuoco della città di Prypiat furono i primi ad intervenire per spegnere l’incendio divampato subito dopo l’esplosione. Ad aiutarli c’erano molti operai della centrale accorsi per aiutare i loro colleghi.

Successivamente, dopo  che il governo prese il controllo dell’incidente, vennero chiamati circa 400.000 uomini civili e soldati per ripulire e cercare  di chiudere il reattore per impedire che altro materiale radioattivo si riversasse nell’aria.

Questi uomini furono chiamati i Liquidatori, e sono considerati degli eroi poiché impedirono che l’incidente peggiorasse e che le zone contaminate si allargassero.

Pripiat e le zone evacuate

Dalla notte del 27 aprile fino al settembre del 1986,

un totale di 116.000 abitanti, inclusi tutti i  50.000 abitanti

della città di Pripiat, furono evacuati  dalla zona di

esclusione in un raggio di 30 km e oltre.

220 000 altri abitanti furono trasferiti altrove

negli anni successivi.

I registri oncologici di Bielorussia, Russia e Ucraina, insieme a studi epidemiologici basati su altre fonti,

hanno evidenziato un incremento drammatico dell'incidenza del tumore alla tiroide nella popolazione all'epoca dell'incidente in età 0-18 anni residenti nelle aree di Bielorussia, Russia e Ucraina colpite dal disastro.

Fino al 2002 sono stati registrati più di 4000 casi di tumore alla tiroide in questa popolazione, con un incremento anche fino a 10 volte rispetto al periodo precedente il disastro.