3° Festival di voci bianche dal Mondo: le voci dei bambini uniscono culture e speranza
- 5 giorni fa
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Il 24 marzo scorso, nella splendida cornice del Palasport di Sant’Anna di Piove di Sacco (PD), si è svolta la terza edizione di “Prima i bambini – Festival di voci bianche dal mondo”, una serata intensa e partecipata dedicata alla musica, all’infanzia e alla pace.
Protagonisti dell’evento sono stati il coro “CREDO” di Minsk e le classi quarte e quinte della scuola primaria Umberto I di Piove di Sacco, affiancati – grazie al collegamento internazionale – da cori provenienti da Romania, Israele, Ecuador, Palestina e Ucraina. Un mosaico di voci e culture che ha emozionato il pubblico, dando vita a un’esperienza capace di celebrare la bellezza della diversità e il valore dell’incontro.
L’iniziativa, promossa dalle associazioni Aiutiamoli a Vivere Brenta Saccisica OdV e Terem, insieme ad altre realtà del territorio, ha potuto contare sulla preziosa collaborazione del Presidente della Fondazione Aiutiamoli a Vivere, dott. Fabrizio Pacifici, e del suo staff. Un lavoro corale che ha posto al centro i bambini, simbolo universale di speranza e dialogo tra i popoli.
La musica dei cori di voci bianche ha trasformato la serata in un autentico abbraccio collettivo, capace di superare confini geografici e barriere linguistiche. Non solo spettacolo, dunque, ma anche un momento di profonda riflessione sui valori della solidarietà, della pace e del rispetto reciproco.
Grande partecipazione e apprezzamento da parte delle autorità presenti, del mondo della scuola e della cittadinanza, che ha risposto con un’affluenza significativa, confermando il valore e l’impatto dell’iniziativa.
Particolarmente toccante è stato il momento dedicato alla lettura del messaggio di Padre Ibrahim Faltas, della Custodia di Terra Santa, rivolto a tutti i bambini presenti: parole che hanno rafforzato il senso profondo della serata.
Leggi la lettera di Padre Ibrahim Faltas
Buonasera a tutti.
Pace e Bene!
E’ il saluto di San Francesco che vi arriva dalla Terra Santa.
Sono molto contento che tanti bambini stasera cantano insieme per la pace! Siete in presenza a Piove di Sacco e in collegamento da varie nazioni. Siete lontani ma il canto vi fa sentire vicini. Parlate lingue diverse ma il linguaggio universale della musica vi unisce in un unico coro che chiede la pace. Sono direttore di molte scuole in Terra Santa, e stasera vorrei darvi un compito molto importante. Non è difficile perché sono certo che già sapete cosa fare. Stasera immaginate di non essere alunni ma maestri e maestre. Dovete insegnare a noi adulti a fare la pace. Dovete insegnarci il valore dell’amicizia, dell’amore, della solidarietà, del rispetto per chi è diverso da noi ma ha gli stessi diritti.
Dovete insegnarci a non essere indifferenti e a riconoscere i bisogni di chi ci vive e di chi è lontano. Ricordateci che la pace nasce dalla verità e dalla giustizia. Noi adulti lo abbiamo dimenticato e abbiamo bisogno del vostro esempio per fare la pace. Quando giocate insieme, pensate di far parte di una squadra che può vincere, ma se non succede, avrete vinto la coppa più importante e più preziosa: la gioia dell’amicizia e la serenità della condivisione. Abbiamo bisogno del vostro esempio quando abbracciate un amico in difficoltà, quando sorridete a un compagno che è triste, quando aiutate chi è caduto a rialzarsi. Da ogni vostro gesto, impareremo il valore della vita, che è sacra. Stasera il vostro canto arriverà lontano, porterà gioia e sorrisi, cancellerà la tristezza e renderà il mondo migliore.
Vi auguro tutto il bene che desiderate. Divertitevi insieme e continuate a darci il buon esempio.
Padre Ibrahim Faltas della Custodia di Terra Santa.
La dimensione internazionale dell’evento ha reso il festival un vero ponte tra culture, offrendo a grandi e piccoli l’opportunità di condividere emozioni, sogni e speranze attraverso il canto corale.
Le associazioni organizzatrici hanno espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa, sottolineando come eventi di questo tipo contribuiscano a costruire una comunità più unita, consapevole e aperta al dialogo.
Un evento per i bambini, un messaggio di pace per il mondo.
Flavio Checchin e Alessandro Albanese











