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Torna il Tir della Speranza in Bielorussia: cinque anni dopo la solidarietà riparte

Aggiornamento: 5 gen

Dopo cinque lunghi anni di attesa, possiamo finalmente condividere con voi una notizia che aspettavamo da tempo. Tre associati dell’Associazione – Flavio Checchin, Daniela Poletto e Donatella Checchin – insieme al gruppo di volontari della Fondazione Aiutiamoli a Vivere ONG sono tornati in Bielorussia per portare aiuti umanitari in diversi orfanotrofi.


Il viaggio è iniziato giovedì 11 dicembre con il volo da Bergamo a Vilnius, per poi proseguire in pullman fino a Minsk. Un percorso lungo e impegnativo, vissuto con grande emozione e consapevolezza, sapendo quanto questo progetto fosse atteso non solo da noi, ma soprattutto dai bambini e dai ragazzi che la Fondazione non ha mai smesso di sostenere, nemmeno negli anni di lontananza forzata.


Nei tre giorni di permanenza in Bielorussia, gli aiuti umanitari sono stati consegnati a numerose strutture:

  • la Scuola Internato di Senno

  • il Centro “Raduga” per disabili di Liozno

  • l’Ospedale di Babinici

  • il centro disabili di Bogushev

  • il centro sociale di Dribin

  • la Scuola Internato di Riazno

  • l’Ospedale di Slavgorod

  • la Scuola Internato di Gorodiets

  • la Scuola di Tikhinici

  • il Centro sociale di Zhuravicy

  • la Scuola speciale Internato di Osipovici


L’arrivo in alcuni orfanotrofi è stato profondamente toccante. Gli sguardi dei bambini, i sorrisi sinceri e gli abbracci spontanei hanno cancellato in un attimo la stanchezza del viaggio e gli anni di distanza. La consegna degli aiuti non è stata solo un gesto concreto, ma un segno forte di continuità e presenza da parte della Fondazione: un modo per dire, ancora una volta, “noi ci siamo”.


Particolarmente emozionanti sono stati gli incontri con alcuni ragazzi che, anni fa, erano bambini accolti dalle famiglie dell’Associazione. Oggi cresciuti, hanno voluto incontrarci, raccontare il loro percorso di vita e testimoniare quanto l’aiuto ricevuto abbia lasciato un segno profondo. In quei momenti abbiamo visto con chiarezza il valore della solidarietà nel tempo.


Questa esperienza ha rafforzato anche il legame tra i nuovi partecipanti alla missione, uniti dalla condivisione, dall’ascolto e dalla consapevolezza di far parte di una grande famiglia solidale. Ognuno è rientrato a casa nella notte di lunedì 15 dicembre con il cuore colmo di emozioni e una motivazione rinnovata a continuare.


Tutto questo è stato possibile anche grazie a voi: al vostro sostegno costante, alla vostra fiducia e alla vostra vicinanza. Questo ritorno in Bielorussia è un risultato condiviso, che appartiene a tutta la nostra comunità.


Continuiamo insieme questo cammino, certi che aiutare significa costruire futuro.



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